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Caviola
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mwfaCaviola è una frazione del comune di mwfqFalcade.

Contents

Storia
Note

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Geografia fisica

Il paese si trova in mwgqValle del Biois nella mwggprovincia di Belluno, nella regione mwgwVeneto. Sorge a 1090 metri sul livello del mare. Adagiato in una zona prativa, lungo l'ultimo tratto del torrente Tegosa, affluente di sinistra del mwhaBiois, è chiuso a nord dalla catena delle mwhqCime d'Auta.

Etimologia

Anticamente il luogo era indicato col nome mwiaMaso di Salpian, cioè maso "su al piano". Sul nome successivo, Caviola, sono state proposte diverse etimologie.

Secondo lo studioso Silvio Pellegrinicite-ref-2[2]:

• il nome potrebbe essere collegato con il tipo Cavià, Caviazza, Caviette
• il toponimo Caviola può trarre origine da gente feltrina che portava tale nome personale e che si trasferì in Val Biois. Pellegrino Caviola detto mwkqil Feltrino è attestato a Caviola dal 1572 al 1629, assieme ad un Ambros Caviola della Villa di Limana, che muore nel 1633 in una cascina di Valfredda

Secondo lo studioso Giacomo Magliarettacite-ref-3[3]:

• il toponimo deriva forse dal nome personale latino mwmqCavilius, da Antonio Caviola, primo abitatore e fondatore.
• oppure da mwmwcaveus luogo incavato a semicerchio.

Storia

Le Regole

Dopo il Mille, nella valle del Biois, si costituiscono i primi insediamenti stabili. La popolazione adotta forme di organizzazione sociale democratiche: le Regole. L'assemblea dei capifamiglia, con pari dignità, amministra i beni pubblici. Nel Basso Agordino le Regole erano 13, nell'Alto erano 10. Sappade e Caviola costituivano una Regola autonoma rispetto a quella di Falcade.

La Repubblica di Venezia

Dagli inizi del '400 il territorio passa sotto il governo della Repubblica di Venezia, che legalizza le strutture sociali già esistenti, concedendo ampie autonomie. L'organismo delle Regole dura fino alla caduta della mwoqRepubblica di Venezia nel 1797.

Invasioni

Nel Cinquecento e nel Seicento la Valle del Bios è più volte saccheggiata da invasori penetrati nella valle attraverso il valico di San Pellegrino:

• nel 1439 passano le truppe del Duca mwpgFilippo Maria Visconti in guerra con la Serenissima;
• nel 1487 è la volta dell'esercito di mwqaSigismondo d'Austria;
• dal 1508 al 1510 imperversano gli imperiali di Massimiliano I d'Austria guidati dal condottiero austriaco Leonardo Felzer.

Ogni volta sono incendi, carestie, epidemie, morte e distruzione.

L'Austria

Nel 1797 Napoleone cede la Repubblica Veneta all'Austria e la dominazione austriaca dura fino al 1866.

Il Regno d'Italia

Con la mwrwTerza Guerra d'Indipendenza il Veneto passa al Regno d'Italia e la Valle del Biois diventa una terra di confine fino alla Prima Guerra Mondiale.

La seconda guerra mondiale

Il 20 agosto 1944 ebbe inizio la mwsgstrage della valle del Biois, durante la quale i tedeschi incendiarono l'abitato di Caviola. Stessa sorte toccò alle frazioni di Fregona, Fedèr, Tegosa, Tabiadòn, Garés. Furono uccise una quarantina di persone, fra civili e partigiani. Ogni anno una cerimonia commemorativa pubblica ricorda il terribile evento.

Nel 1974 lo scultore mwtaAugusto Murer scolpì un monumento ai martiri dell'eccidio che ora è collocato in piazza Sandro Pertini.

Antiche testimonianze

Il villaggio viene citato per la prima volta in un documento del 1358.cite-ref-4[4]

• 1887. Di Caviola, scrive mwvqOttone Brentari cite-ref-5[5] nella sua storica guida:

"Caviola, con la sua bianca chiesetta isolata più verso Ovest" (pag. 152) e ancora "Caviola (distrutta in parte pochi anni or sono, da un incendio) ove hanno sede la tintoria Cappello e la Società Commerciale, abitanti 440." (pag. 305)

• 1910: Scrive G. Ferugliocite-ref-6[6]: "Caviola è costruita in gran parte con case di legno, intorno stanno coltivi di granturco, orzo e patate".

Calamità naturali

La val Biois fu spesso colpita da disastrose alluvioni che devastavano i paesi: le più gravi furono quelle del 1686 e del 1707, 1966 e l'ultima di mwywVaia nel 2018.

Monumenti

L'antica chiesa della Beata Vergine della Salute domina il paese dall'alto del colle, Colàz, ed è Monumento Nazionale. Venne edificata fra il 1713 e il 1715, per iniziativa del sacerdote veneziano don Giovanni Olmo. La comunità, rappresentata dalla riunione dei capifamiglia, espressione della Regola di Sappade e di Caviola, approvò il progetto con 52 voti a favore e 4 contrari. Tutti gli abitanti collaborarono alla sua realizzazione e nel 1732 si ebbe la cerimonia della Consacrazione. L'interno della chiesa custodisce alcune opere di valore artistico:

• L'altar maggiore del Settecento, dell'epoca di costruzione della chiesa.
• La statua della Vergine, realizzata nel 1847, dall'artista gardenese Giovanni Matteo Rungaldini.
• L'altare laterale (proveniente dalla vecchia chiesa della mwbgPieve di Canale d'Agordo) con la pala della Madonna del Rosario di un seguace di Nicolò de Stefani.
• Un armadio intagliato dallo scultore mwcaGiovanni Marchiori, nativo di Caviola.
• Un quadro raffigurante i Santi Patroni della Valle del pittore Pietro Antonio Andrich (1839-1904).

La nuova chiesa parrocchiale, dedicata a San Pio X, è stata inaugurata nel 1958. Di pregevole contiene un Cristo di mwcwDante Moro.cite-ref-7[7]

Località nei dintorni

• Iore cite-ref-8[8]
• La cascata di Barezze
• Sappade
• Valt
• Fregona
• Fedèr
• Forcella Lagazzon

Escursioni

• Lac Negher cite-ref-9[9]
• Cime d'Auta Orientali cite-ref-10[10]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. circa
cite-note-22. Silvio Pellegrini, mwmgI nomi locali della Val Biois, Firenze 1977.
cite-note-33. Giacomo Magliaretta, mwngVal Biois un nome, come e perché, p. 18.
cite-note-44. Bepi Pellegrinon, mwogFalcade attraverso i secoli, p. 121.
cite-note-55. Ottone Brentari, mwpgGuida storico-alpina di Belluno-Feltre. Primiero-Agordo-Zoldo, p. 152 e p. 305
cite-note-66. G. Feruglio,mwqgGuida turistica del Cadore Zoldo ed Agordino, Tolmezzo 1910.
cite-note-77. Bepi Pellegrinon, mwrgFalcade attraverso i secoli, pp.121-122.
cite-note-88. mwsgmwswmwtaAccesso - Jore, su mwtqjore-dolomiti.it mwtg(archiviato dall'mwtwurl originale il 5 ottobre 2013).
cite-note-99. mwuwmwvamwvqLeMontagne - Da Vallada Agordina al romantico Lac dei Negher, su mwvglemontagne.it.
cite-note-1010. mwwgmwwwmwxaCima d'Auta Orientale, su mwxqlemontagne.it.

Bibliografia

• Fabio Donetto, Gabriele Pizzolato, mwyqDolomiti agordine 57 passeggiate ed escursioni con varianti e note storiche, Editore Danilo Zanetti, Caerano di San Marco 2009. ISBN 9788895302393
• Giorgio Fontanive, mwzaEscursioni in Alto Agordino, CIERRE Edizioni, 1996. ISBN 8885923658
• Dario Fontanive, mwzwGuida turistica della Valle del Biois, Edizione Grafica Sanvitese, 2005.
• Dino Dibona, mw0qGuida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle Dolomiti, Newton Compton Editori, 2010 ISBN 978-88-541-1982-6
• Ottone Brentari, mw1aGuida storico-alpina di Belluno-Feltre. Primiero-Agordo-Zoldo,Bassano 1887. Riedizione anastatica di Atesa Editore, Bologna, giugno 2006.
• Bepi Pellegrinon, mw1gQuando a Falcade la meridiana segnava il tempo, Nuovi sentieri 1982.
• Bepi Pellegrinon, mw2aFalcade attraverso i secoli, Nuovi Sentieri Editore, Prima Edizione 1971, Seconda edizione luglio 1983.
• Bepi Pellegrinon, mw2gUn ricordo dall'Agordino, collana "Vecchie cartoline della Vallata", Nuovi Sentieri Editore
• Silvio Pellegrini, mw3aI nomi locali della val Biois, Firenze 1977.
• Giacomo Magliaretta, mw3gVal Biois un nome, come e perché, Nuovi Sentieri Editore, agosto 1979.
• Ferdinando Tamis, mw4aParrocchie dell'Agordino, Agordo 1949 in "Storia dell'Agordino", Vol. II, 1981.
• Giuseppe Vallenzasca, mw4gDella Falcadina. Trattato patologico-clinico, Venezia 1840.
• Francesco Pellegrini, mw5aCenni storici sul Canale d'Agordo, Belluno 1876.
• mw5gEnzo Demattè, mw5wLa valle coi santi alle finestre, Milano 1968.
• Giacomo Pagani, mw6qLa casa storica di Falcade. Tradizioni e costumi della Valle del Biois, Belluno 1970.
• Livia Tognetti Cagnati, mw6wLeggende Falcadine, 1972.
• Livia Tognetti Cagnati, mw7qFolclore di Falcade, 1973.
• Dino Dibona, mw7wLeggende e storie insolite delle Dolomiti, Newton Compton Editore 2008. ISBN 978-88-541-2416-5

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Caviola

Collegamenti esterni

Vista di Caviola - Webcam

• mw9gPro Loco Caviola, su prolococaviola.it. URL consultato il 13 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2013).
• mw-aWeb Cam Caviola su Scuola Italiana Sci Nordico Falcade, su nordicofalcade.it.
• mw-gGabriele Pizzolato, Escursioni sulle Dolomiti Agordine, su lemontagne.it.